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22 ottobre 2026
22 ottobre 2026

Zoonosi: cosa può trasmetterti il tuo amico a quattro zampe e cosa no

Coccole sul divano, una leccatina sul viso, il gatto ai piedi del letto: la vicinanza ai nostri amici a quattro zampe fa semplicemente parte della nostra vita. A volte, però, con loro arrivano anche degli agenti patogeni. Niente panico: seguendo alcune semplici regole, il rischio rimane basso. Ti mostriamo quali zoonosi sono presenti in Svizzera e come proteggere te stesso e il tuo amico peloso.

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Il cane salta in acqua

Ma cosa sono esattamente le zoonosi?

Le zoonosi sono malattie infettive che possono trasmettersi dall’animale all’uomo. A prima vista può sembrare preoccupante, ma nella vita quotidiana, con un animale domestico sano e ben accudito, la situazione è ben sotto controllo. L’Ufficio federale per la sicurezza alimentare e le questioni veterinarie (UFSA) fornisce una panoramica delle zoonosi monitorate in Svizzera. La maggior parte degli agenti patogeni viene trasmessa attraverso feci, saliva, graffi o stretto contatto cutaneo. Ed è proprio qui che entra in gioco la prevenzione: con la cura della salute del tuo amico a quattro zampe e con un po’ di igiene nella vita quotidiana.

Vermi: piccoli, ma non innocui

Gli ascaridi sono tra i parassiti più comuni nei cani e nei gatti. Un animale infetto espelle con le feci uova di verme di dimensioni microscopiche. Queste possono sopravvivere a lungo nell’ambiente, ad esempio in giardino o nella sabbiera. Se finiscono in bocca attraverso le mani sporche, possono causare disturbi nell’uomo. Particolarmente a rischio sono i bambini piccoli, che amano toccare tutto e mettersi le mani in bocca.

In Svizzera è presente anche la tenia della volpe. Vive soprattutto nelle volpi, solo raramente nei cani. Il tuo cane può contrarre l’infezione mangiando topi infetti. E il tuo gatto, che caccia topi molto più spesso? Secondo l’Istituto di Parassitologia dell’Università di Berna, la tenia della volpe si sviluppa con difficoltà nei gatti. Questi espellono poche uova, che spesso non sono infettive. Per l’uomo il rischio è complessivamente molto basso. L’infezione è rara, ma può avere un decorso grave. Per i cani che amano cacciare i topi, gli esperti raccomandano quindi una sverminazione regolare con un prodotto efficace contro le tenie.

La migliore protezione nella vita di tutti i giorni: rimuovi sistematicamente i bisogni del tuo cane, lavati le mani dopo essere entrato in contatto con terra e feci e fai sverminare regolarmente il tuo amico a quattro zampe o fai esaminare le sue feci. La frequenza con cui è opportuno farlo dipende dal rischio individuale del tuo animale. Un punto di riferimento è rappresentato dalle raccomandazioni dell’ESCCAP Svizzera, elaborate in collaborazione con l’Associazione Svizzera di Medicina dei Piccoli Animali. Per saperne di più, consulta anche la nostra guida su zecche, pulci e vermi.

Tossoplasmosi: cosa devono sapere le donne incinte

La toxoplasmosi è probabilmente la zoonosi più nota associata ai gatti. I gatti espellono l’agente patogeno, solitamente solo per un breve periodo dopo la prima infezione, attraverso le feci. Per la maggior parte delle persone sane, l’infezione decorre in modo asintomatico o con sintomi lievi. La situazione diventa delicata in caso di gravidanza, poiché una prima infezione può causare danni al feto.

Devi dare via il tuo gatto solo perché sta per arrivare un bambino? No. Secondo un documento informativo dell’UFV, gli agenti patogeni espulsi diventano contagiosi solo dopo uno-cinque giorni. Se la lettiera viene pulita quotidianamente, il rischio è quindi minimo. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) consiglia alle donne incinte di indossare guanti di gomma durante la pulizia, di lavarsi le mani dopo averla effettuata e di non collocare la lettiera in cucina. Ancora più semplice: affidare questo compito a qualcun altro per qualche mese.

Micosi cutanea e malattia da graffio di gatto

Hai notato delle zone calve di forma circolare nel pelo del tuo animale? Allora potrebbe trattarsi di una micosi cutanea. Questa si trasmette attraverso il contatto ravvicinato e, negli esseri umani, si manifesta solitamente con macchie rotonde, arrossate e pruriginose sulla pelle. È facilmente curabile, ma tenace: in questo caso è necessario trattare contemporaneamente sia l’animale che l’essere umano e pulire a fondo i luoghi in cui riposano.

La malattia da graffio di gatto è causata da batteri che possono essere presenti soprattutto nei gatti giovani, spesso senza che questi ultimi siano essi stessi malati. La trasmissione avviene tramite graffi o morsi, e le pulci svolgono un ruolo importante in questo processo. Un sintomo tipico è il gonfiore dei linfonodi in prossimità della ferita. Per questo motivo, pulisci sempre accuratamente le ferite da graffio e assicurati che il tuo gatto non abbia pulci.

Giardia e salmonella: quando l’intestino va in tilt

Le giardia sono parassiti intestinali unicellulari che possono causare diarrea persistente nei cani e nei gatti, soprattutto nei cuccioli. Sebbene sia possibile il contagio all’uomo, si tratta di un evento raro. Tuttavia, in caso di infestazione è necessario rimuovere immediatamente le feci, disinfettare a caldo le ciotole e i luoghi di riposo e lavarsi accuratamente le mani.

Nutrisci il tuo animale con cibo crudo, ad esempio secondo il metodo BARF? Allora dovresti prestare attenzione alla salmonella e ad altri batteri. Questi possono essere presenti nella carne e raggiungere il tuo animale attraverso le mani, i taglieri o le ciotole. Tratta quindi il cibo crudo per animali in cucina con la stessa cura con cui tratti la carne cruda destinata al tuo consumo.

E viceversa: il tuo animale domestico può contagiarti?

Sei a letto con il raffreddore e il tuo gatto ti si accoccola accanto. Devi preoccuparti? Di norma no. I tipici virus del raffreddore umano non sono un problema per cani e gatti. E, viceversa, gli starnuti del tuo gatto non sono un raffreddore che potresti prendere. Il raffreddore felino, infatti, è causato da agenti patogeni completamente diversi; per saperne di più, leggi il nostro articolo sul raffreddore felino.

Tuttavia, la trasmissione dall’uomo all’animale non è del tutto esclusa. Nel caso del coronavirus, ad esempio, alcuni cani e gatti sono stati contagiati dai loro proprietari malati. L’UFV ritiene che il rischio sia molto basso, ma raccomanda comunque di mantenere una certa distanza in caso di malattia: niente coccole, niente leccate sul viso e lavarsi le mani prima e dopo il contatto con l’animale, la ciotola e i giocattoli.

Cinque regole per una vita quotidiana serena

La buona notizia è che non devi rinunciare alle coccole. Queste semplici abitudini sono sufficienti per ridurre al minimo il rischio:

  • ‍Lavarsi le mani dopo essere entrati in contatto con feci, lettiera per gatti, terra o cibo crudo, soprattutto prima di mangiare.‍
  • Trattamento antiparassitario regolare e personalizzato in base al rischio specifico del tuo amico a quattro zampe, contro vermi, pulci e zecche.‍
  • Rimuovi immediatamente gli escrementi, sia in giardino che nella lettiera, che devi pulire ogni giorno.‍
  • Visite preventive dal veterinario, comprese le vaccinazioni raccomandate per cani e gatti.‍
  • Proteggere il viso e le ferite: evitare di leccare le ferite aperte e pulire accuratamente i graffi.

Le donne incinte, i bambini piccoli, gli anziani e tutte le persone con un sistema immunitario indebolito dovrebbero prestare particolare attenzione. Per loro è importante rispettare con la massima serietà le norme igieniche e, in caso di dubbi, consultare un medico. Stai programmando un viaggio all’estero con il tuo animale domestico? Allora informati preventivamente presso l’UFV sulle norme di ingresso, poiché in molti paesi, ad esempio, la rabbia è ancora diffusa.

Il nostro consiglio: la giardiasi, le micosi cutanee o le infestazioni da vermi comportano spesso diverse visite dal veterinario. In qualità di cliente Calingo, puoi inviare facilmente ogni fattura online tramite il portale clienti e verificare in qualsiasi momento lo stato di elaborazione. Per sapere come inviare una fattura in modo completo e veloce, consulta il nostro articolo “Come inviare una fattura del veterinario”.

Un animale in buona salute è la migliore protezione per entrambi. E se dovesse ammalarsi, con l’assicurazione per animali domestici Calingo sarai ben tutelato.

Il mio gatto può dormire nel letto?
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Sì, se è in buona salute e ha una buona protezione contro i parassiti. Presta particolare attenzione alla protezione contro le pulci se la tua gatta esce all’aperto e lava regolarmente la biancheria da letto.

Devo dare via il mio gatto durante la gravidanza?
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No. Chiedi a qualcun altro di pulire la lettiera ogni giorno oppure indossa dei guanti mentre lo fai e lavati le mani dopo. Secondo l’UFSP, la principale fonte di toxoplasmosi è la carne cruda o non sufficientemente cotta. In caso di domande, rivolgiti al tuo ginecologo o alla tua ginecologa.

Il mio cane può leccarmi il viso?
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In un cane sano e sottoposto regolarmente a trattamento vermifugo, il rischio è basso. Evita però che si lecchi ferite, bocca o occhi e sii più cauto in presenza di bambini piccoli, donne incinte e persone con un sistema immunitario indebolito.

Con quale frequenza dovrei somministrare un vermifugo al mio amico a quattro zampe?
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Dipende dal rischio a cui è esposto il tuo animale, ad esempio se caccia topi, se viene nutrito con alimenti crudi o se ha molti contatti con altri animali. Molti veterinari raccomandano di somministrare regolarmente un vermifugo oppure di far esaminare le feci. Ti consigliamo di parlare con il tuo veterinario per stabilire la frequenza più adatta.

In Svizzera c'è la rabbia?
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Grazie a una vasta campagna di vaccinazione tra le volpi, secondo l’UFV la Svizzera è ufficialmente considerata indenne da rabbia dal 1998. Tra i pipistrelli si verificano ancora casi sporadici, pertanto non dovresti mai toccare pipistrelli feriti a mani nude. Il rischio maggiore è rappresentato dagli animali introdotti illegalmente da paesi in cui è presente la rabbia. Per i viaggi e l’ingresso nel Paese con cani o gatti vigono quindi norme rigorose.

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